Era il periodo di Natale, durante una visita da un dottore amico, che avevo accompagnato a una mostra di Natale.
Prima di partire gli ho chiesto un parere medico e lui mi ha consigliato di fare degli esami. Il risultato è stato purtroppo positivo. Mi hanno detto che ho un tumore.
È così che è iniziato un incontro diverso da tutti gli altri, un nuovo incontro con Gesù, come se fosse la prima volta.
All’improvviso mi sono fermata e mi sono trovata di fronte al dolore vero. Non volevo più niente, né il lavoro, né le cure. La mia famiglia mi ha detto: «Puoi curarti, puoi guarire».
Allora ho visto Gesù nell’uomo malato. Gli ho chiesto: «Se fossi al mio posto, cosa faresti?».
Ho imparato da Santa Faustina che se accetto il dolore con speranza, diventa grazia.
Nel suo Diario ha scritto: “Le sofferenze sono una grande grazia. (…) Nella sofferenza l’amore si cristallizza. (…) Ti amo, Gesù, con
ogni goccia del mio sangue e lo verserei volentieri per Te, per darTi la prova del mio amore sincero.» (D. 57).
Ho capito che la croce è una scuola d’amore. Non con le parole, ma con la fiducia. È Lui che mi ha scelta, è Lui che mi ha chiamato.
L’ospedale dove ho fatto gli esami è diventato come una seconda casa, il posto dove lavoro, e i dottori e le infermiere sono diventati come una famiglia. Nei corridoi, durante gli esami e le cure, meditavo e vivevo la Croce. Pregavo per la Misericordia, respiravo la Misericordia e offrivo tutto per le persone che amo.
Santa Faustina mi ha mostrato che il dolore accettato con fiducia diventa una scuola di amore puro e disinteressato, un amore che non richiede consolazione, ma un amore che mi riempie di gioia di stare con Gesù e in Lui.
“Il vero amore di Dio consiste nel fare la volontà di Dio. (…)Figlia Mia, quanto più ami la sofferenza, tanto più puro sarà il tuo amore verso di Me”. (D. 279)
Gesù, non mi hai promesso che mi avresti tolto la croce, ma mi hai dato la forza di portarla.
La tua medicina è la tua volontà. E quando seguo la tua volontà, il mio dolore diventa una via per la salvezza. Con Te e grazie a Santa Faustina, i miei dolori diminuiscono nei giorni difficili, non perché scompaiono, ma perché si uniscono ai tuoi dolori e hanno per me un valore salvifico.
Gesù, unisci le mie piccole sofferenze alla tua Croce. Trasforma il dolore in unità e la Croce in speranza.
Prego affinché io possa continuare la mia vita al servizio dell’umanità, essere una figlia della Misericordia, testimone vivente dell’adempimento della Tua volontà, e ascoltarti, servire con misericordia, umiltà e amore.
Tu hai bevuto il calice prima di me e me lo dai, così posso condividere la tua croce d’amore.
Croce della Resurrezione, benedici la mia vita, la mia famiglia, la mia comunità e la mia salita con Te là dove sei. Credo nella gioia divina, appartengo a Te, confido in Te, mio Gesù. Amen.
Marleine Haddad, membro “Faustinum”, Libano









