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Sito ufficiale degli Apostoli della Divina Misericordia "Faustinum"

Ritagli di condivisione

RITIRO AVVENTO FAUSTINUM SAN ROMANO – TESTIMONIANZA

Non poteva iniziare in modo migliore l’Avvento: l’attesa carica di speranza nel cuore, il desiderio di silenzio e di mettersi in ascolto e alla fine del ritiro lo stupore di un incontro ogni volta più intenso, più profondo, più vero con il Signore che viene e si fa vicino, si incarna per incontrare, guarire e purificare la nostra e la mia carne, per divinizzarla!

Il ritiro di Avvento con Faustinum, il mio primo ritiro con la comunità, è stato davvero un incontro con Gesù e la sua Misericordia che ci aspetta sempre nonostante le nostre infedeltà e i nostri dubbi, la tiepidezza e l’incapacità di fidarci e di affidarci pienamente per ridonarci la speranza, per risanare i cuori e le sue ferite, per farci rimettere in cammino con quella presenza dentro di noi che ci permette di avanzare e progredire nella conoscenza di Dio, del Suo Amore e di noi stessi!

Un incontro pieno di “luce” fin dalla prima catechesi di Suor Wincenta: non avevo compreso quanto fosse importante lo sguardo su di sé e quanto fosse legato alla parte spirituale più profonda che deve essere guarita! Sicuramente non ho uno sguardo pieno di misericordia verso me stessa e le mie debolezze e questo mi impedisce di mettermi in contatto con Dio che parla nel profondo del mio cuore!

Ancora “luce” dalla catechesi di Padre Francesco che ci ha portato dentro al meraviglioso mistero dell’incarnazione, del Dio con noi che viene espresso anche attraverso la liturgia della Messa che ripete per ben 4 volte “Il Signore sia con voi”! Gesù viene per me in ogni Santa Messa a cui partecipo, nella parola che viene proclamata Gesù stesso viene per farsi carne nella mia storia, nella comunione Gesù sarà fisicamente presente per me, prima della benedizione finale posso rientrare nella mia vita quotidiana e andare in pace perché il Signore è con me!

Quindi l’Incarnazione è un evento per me, per la mia persona, Dio si fa carne per me, perché io possa sentirmi figlia di Dio e di tutto questo si può perdere il senso, la profondità e la grandezza e in questo avvento mi sono sentita chiamata a recuperare il valore di questo dono: Dio si dona a me perché io possa ricevere la luce, la grazia e la verità su di me, la mia vita e il mio cammino di conversione ma soprattutto si fa carne per starmi vicino senza chiedermi niente oggi ma solo di accogliere quella “luce” soprannaturale che squarcia le mie tenebre cioè le menzogne a cui finisco per credere!

Ho bisogno di recuperare lo straordinario di questo evento nell’ordinarietà delle mie giornate che rischiano di diventare un susseguirsi di cose da fare, doveri da compiere per occuparsi di tutto e di tutti dove manca però l’essenziale, lo stupore e la gioia per il Dio con me, Dio che desidera entrare in relazione con me, per parlarmi e per donarmi luce, grazia e verità senza la quale riesco a malapena a sopravvivere in una dimensione orizzontale che finisce per spegnerci.

È tanto grande e potente questa realtà che siamo chiamati a vivere ma è altrettanto facile e pericoloso scivolare nell’abitudine, nel ripetersi anche di riti esteriori che non coinvolgono più la parte più profonda di noi e non portano quindi “luce”, grazia e verità perché diventiamo impermeabili a quella “luce”, grazia e verità!

E’ stato bellissimo conoscere gli apostoli della divina misericordia in carne e ossa e si è subito stabilito un clima di comunione gioiosa fatta di accoglienza e di condivisione fraterna: conoscere le persone, le loro storie e sentirsi così uniti dallo stesso desiderio di cercare e incontrare il Signore!

Un dono speciale è stato condividere tutto anche con mio marito per riscoprire ancora una volta che il Signore ci benedice, ci guida e ci conduce per realizzare la sua promessa su di noi! 

Un ringraziamento particolare a Suor Wincenta, per le sue parole illuminanti, la sua gentilezza e il suo sorriso e a Padre Francesco Brasa per le bellissime catechesi, l’organizzazione, i momenti di preghiera e di meditazione e per la splendida accoglienza di tutta la comunità!

Ero arrivata al ritiro con tutte le mie domande esistenziali ma con un interrogativo in particolare: che apostola della Divina Misericordia volevo e potevo essere e la risposta è arrivata puntualmente durante l’Adorazione, che è stato un momento di intensità particolare e di profondo dialogo con Gesù!

Il punto è non tanto cosa possiamo fare noi per Dio ma cosa può fare la grazia di Dio nella nostra vita se glielo permettiamo e il foglietto con le parole del Diario di Santa Faustina erano inequivocabili: “Molte anime già vengono attirate al mio amore mediante quell’immagine e la mia misericordia si serve delle parole del libretto per agire su di loro”.

Sono ripartita custodendo nel mio cuore queste parole ma Dio già aveva stabilito ogni cosa: al rientro e in occasione di un incontro che si tiene da circa un mese in una piccola cappellina di legno vicina alla mia abitazione che dipende dalla parrocchia Sant’Alfonso Maria ‘de Liguori, ho chiesto al sacerdote se potessimo incontrarci con chi volesse per recitare la Coroncina della Divina Misericordia alle 15.

E così abbiamo iniziato in 4, 5 persone prendendo dalla parrocchia un quadro con l’immagine di Gesù Misericordioso e abbiamo deciso di farlo tutti i giorni fino a Natale!

Il resto è nei piani di Dio per questa piccola comunità: noi, intanto, ci mettiamo in ascolto vigilante!

Monica Vella

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