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Sito ufficiale degli Apostoli della Divina Misericordia "Faustinum"

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Quaresima 2026 #10

“Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterĂ  che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darĂ  anche il modo di uscirne per poterla sostenere” (1 Cor 10,13).

Queste parole mi hanno tenuto a galla, in vita, potrei anche dire – sana di mente, e mi hanno dato la speranza che con l’aiuto di Dio avrei potuto affrontare tutto, che il Signore non mi avrebbe abbandonato, che mi avrebbe dato la forza quando tutto sarebbe crollato…

Come donna di 30 anni, dopo un intervento alla spina dorsale (prima dell’operazione non riuscivo a muovermi nĂ© a camminare da sola), con due bambini piccoli (un figlio di 8 anni e una figlia di 6 anni e mezzo), ho vissuto l’abbandono di mio marito, con cui volevo invecchiare. Mi ha tradito e io gli ho chiesto di non andarsene e di non lasciare i bambini. Non ne ho parlato con nessuno, ho tenuto tutto dentro di me per non togliergli la possibilitĂ  di vivere tranquillamente con tutta la famiglia, perchĂ© nessuno lo giudicasse e potesse tornare. Ma non è successo… Mi sentivo impotente, senza speranza e sola, finchĂ© non ho capito quanto grande fosse l’aiuto, la forza e l’amore che mi tenevano a galla: il mio Dio, che aveva promesso di non permettere che fossi tentata oltre le mie forze, ma che nella tentazione mi avrebbe dato la forza di resistere (cfr. 1 Cor 10,13).

Allora ho scoperto l’infinita misericordia di Dio e ho chiesto perdono per me e mio marito, affinchĂ© non fossimo condannati e non ci allontanassimo completamente da Lui. Con l’aiuto di Dio sono riuscita a crescere i figli bene, senza rancore. Abbiamo un buon rapporto con mio marito e tutta la sua famiglia. Per esempio, quando ho organizzato il funerale con mia suocera e mia cognata, dopo la morte dei due fratelli di mio marito, ho sentito una grande unione.

Quando mia suocera si è ammalata gravemente, sua figlia mi ha chiesto di calmarla e di parlarle. Ho avuto una suocera fantastica per tutta la vita, ma non l’ho mai chiamata così: per me è sempre stata una mamma. Infatti, dopo che mia mamma è morta, mia suocera è diventata ancora piĂą come una mamma per me.

La mia croce mi ha portata a GesĂą Misericordioso: sono diventata membro dell’Associazione “Faustinum”. Lì ho scoperto anche il Diario, in cui Suor Faustina scrive: “Iddio però non dĂ  prove al di sopra delle forze. Spesso ho vissuto di speranza contro ogni speranza ed ho spinto la mia speranza fino alla totale fiducia in Dio. Avvenga di me quello che ha stabilito dall’eternitĂ .” (Diario 386). Queste parole di Suor Faustina sono per me una motivazione a vivere.

Poco dopo, anche i miei genitori si sono uniti alla comunitĂ  e insieme abbiamo cercato rifugio nella misericordia di Dio nei momenti difficili. Mia madre è morta poco dopo, ma con mio padre (che è anche membro dell’associazione “Faustinum”) preghiamo ogni giorno il rosario. Preghiamo spesso anche insieme a mia sorella e alla sua famiglia. Mio padre ed io andiamo sempre agli incontri della nostra Associazione per trovare forza.

Dio mi ha protetto e continua a farlo. Non sono mai stata sola, anche se non avevo un marito. Dio mi ha sempre aiutato nei momenti difficili, sia nella mia famiglia che nella mia comunitĂ  spirituale. Mi ha dato un bel rapporto con le mie sorelle. Siamo sempre state e siamo ancora un sostegno l’una per l’altra e quando c’è una difficoltĂ  ci rivolgiamo a Dio che è misericordioso. Lui mi ha sempre aiutato a mantenere la promessa di essere fedele a mio marito davanti a Dio.

Grazie, Dio, per tutto, anche per le croci che mi hanno portato a Te.

Eva BohumeÄľová, membro di “Faustinum”, Slovacchia

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