Vi presentiamo le testimonianze di un gruppo dei nostri Apostoli di Roma che ha fatto un pellegrinaggio al Santuario della Divina Misericordia a Krakow- Łagiewniki, guidati da don Massimo Lucidi, membro di “Faustiunm”.
Siamo tornati da qualche giorno a Roma e ho ripreso il lavoro e la vita frenetica della grande città Ho nel cuore i giorni trascorsi nel Santuario tra preghiera, silenzio e meditazione. Ho cercato il più possibile di riempirmi il cuore di pace, per poter affrontare, una volta tornato al lavoro, la fatica e il ripetersi di ore uguali che trascorrono tra arrabbiature e disagio. Li, nella Cappellina sono sereno, mi sento bene spiritualmente e fisicamente. Una sensazione di benessere alla presenza di Dio. Stavolta ho saputo godere di più della compagnia dei miei fratelli spirituali. Riesco a scorgere più le virtù che i difetti e questo mi unisce di più a tutti. Grazie alle suore della Congregazione, gioiose e premurose. Sto organizzando di tornare presto, amo troppo questo luogo, quasi più di Assisi. Continuo nella mia missione di ministro straordinario, cercando di far conoscere la Misericordia di Dio ai vecchietti che visito. Grazie mille a tutti. Santa Faustina prega per noi! Gesù Confido in Te!
PIERO MARIANI, volontario Faustinum, Roma
Stamattina mi sono svegliata con un po di malinconia ma con tanta gioia nel cuore e voglio ringraziare tutti voi per questa bellissima esperienza. La seconda per me. Siete veramente delle bellissime persone volevo ringraziare in particolar modo Don Massimo per esserci sempre e Piero e Laura per l’organizzazione. Ringrazio soprattutto il Signore per avermi consolata, e facendomi sentire Amata ancora una volta. Ringrazio anche Suor Emanuela che con la sua catechesi mi ha illuminata e mi ha fatto capire l’importanza di pregare la Madonna. Jezu Ufam Tobie!
MARTINA SACCUCCI
Per me è sempre un’emozione, perché mi immergo nella vita di santa Faustina. Poi, quando mi trovo in questo luogo, trovo sempre delle risposte nella preghiera. Ho vissuto la solennità dell’Immacolata in modo meraviglioso in questo luogo, dove Maria Santissima era spesso presente. Senti passo dopo passo l’amore misericordioso sempre di più… Grazie!
FLORIANA GATTA, volontario Faustinum, Roma
Nel periodo della Novena dell’Immacolata sono partita per Cracovia. Nonostante ci sia già andata una volta diversi anni fa, l’idea di fare un pellegrinaggio mi ha invogliata a tornare per la seconda volta, ignara di ciò che avrei vissuto. Durante il viaggio in pullman, un’amica ci ha detto che sarebbe stato bello se avessimo fatto la Coroncina nella nostra parrocchia e sono rimasta in silenzio. L’8 Dicembre, siamo andati alla Messa nel Santuario della Divina Misericordia. Durante la Lettura del Vangelo, dedicato alla preghiera del Magnificat, ho sentito quelle Parole rivolgersi a me e ho ringraziato il Signore per tutto ciò che mi ha dato nella vita. La stessa sera ci siamo incontrati per parlare delle nostre impressioni. Il sacerdote ha riaperto il discorso della Coroncina, solo in quel momento mi sono sentita di spiegare che alle parole della mia amica, non mi sono proposta per timore e perché ho pensato che fosse lei la persona scelta dallo Spirito Santo, come se fosse ispirata. Finite le nostre testimonianze, il sacerdote ha dato ad ognuno di noi un bigliettino con un numero che fa riferimento ad un versetto nel “Diario di Suor Faustina”. Il mio riportava la citazione della Madonna e diceva “Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al mondo della sua grande Misericordia e preparare il mondo alla sua seconda Venuta.” Mi sono commossa perché ho sentito come se volesse parlare a me direttamente. Il giorno dopo, ad una catechesi è stata invitata Suor Emanuela e l’argomento principale è stato la Madonna. Anche lei, come il nostro sacerdote, ha distribuito dei bigliettini ad ognuno di noi, il mio, questa volta citava “Per te ho istituito un trono di Misericordia sulla terra.” In questo pellegrinaggio, Maria Santissima, l’Amore di Dio ricco di Misericordia e la preghiera della Coroncina sono stati perpetui. Dopo tutto quello che è accaduto in questo pellegrinaggio, metto tutto nelle mani della Madonna e dello Spirito Santo affidandomi alla Divina Misericordia sicura che ogni cosa sarà ascoltata.
ANDREINA LODDO
Il mio pellegrinaggio a Cracovia, al Santuario della Divina Misericordia di Łagiewniki, è nato dal desiderio profondo di approfondire la conoscenza della Divina Misericordia e di entrare più intimamente nel messaggio trasmesso da Santa Faustina Kowalska. Sentivo il bisogno di concedermi un tempo di silenzio, di ascolto e di ricerca interiore. Un ruolo importante l’hanno avuto anche le persone che mi avevano parlato di questo luogo: nei loro occhi avevo visto una luce particolare, un riflesso di pace e di gioia che mi aveva profondamente colpito. Era evidente che i pellegrinaggi precedenti li avessero segnati in modo positivo e, quasi senza rendermene conto, quelle stesse persone sono diventate i miei compagni di viaggio e la mia famiglia spirituale, presenti non solo fisicamente ma anche nel cuore. Attraverso le loro testimonianze ho capito quanto Łagiewniki fosse un luogo capace di toccare e trasformare profondamente chi lo visita. Con grande stupore realizzo che non era uno, né due, ma ben tre luoghi di profonda fede ad attendermi: il Santuario della Divina Misericordia, all’interno del Santuario: la Cappella Conventuale di Gesù Misericordioso e il Santuario di San Giovanni Paolo II. La Cappella Conventuale di Gesù Misericordioso (la mia preferita), parte integrante del convento, mi ha conquistato con la sua atmosfera intima e raccolta. Qui si trova l’immagine miracolosa di Gesù Misericordioso, che ancora oggi guida i pellegrini nella preghiera e nella riflessione. Entrare in questa cappella è come avvicinarsi direttamente alla vita e alla missione della Santa: ogni passo, ogni sguardo, ogni respiro sembrano collegarti alla profondità della misericordia, rendendo questo luogo unico e centrale per chi desidera un’esperienza di fede intensa e personale. Ma il primo impatto, varcando la soglia della cappella, è stato travolgente: la cappella era colma di fedeli, e all’inizio della Coroncina della Misericordia, recitata in polacco, inglese, spagnolo e italiano, un po’ difficile da seguire all’inizio nelle lingue straniere, ogni parola e ogni gesto di chi guidava la funzione accrescevano in me il desiderio di partecipare pienamente, sentire il legame profondo con la preghiera e percepire quella comunione spirituale che permeava ogni angolo del luogo. I canti risuonavano come una melodia celestiale, creando un’onda di spiritualità che sembrava abbracciare ogni persona presente. Guardando attorno a me, ho notato gli occhi dei fratelli spirituali, pellegrini e delle persone del luogo, profondi e radiosi, segno di una fede viva e di una pace interiore che si rifletteva naturalmente in ogni volto. Anche le suore, silenziose e presenti, irradiavano con i loro sguardi la misericordia e la pace di Dio: gli occhi, davvero finestre dell’anima, riflettevano una luce pura e profonda, capace di toccare chiunque vi posasse lo sguardo. Recitando la Coroncina della Divina Misericordia, la preghiera collettiva creava un filo invisibile che univa tutte le anime presenti. La luce e la bontà che trasparivano dagli sguardi dei fratelli, pellegrini, dei fedeli locali e delle suore amplificavano questa sensazione: mi sentivo parte di un unico, grande abbraccio spirituale, immerso nella misericordia infinita che permea Łagiewniki. Uscendo dalla cappella, mi sentivo come sollevato, come se ogni preghiera, ogni silenzio e ogni passo avessero inciso nel profondo del mio cuore una traccia indelebile. Non era più soltanto un pellegrinaggio fisico, ma un autentico cammino dell’anima, un’esperienza capace di accompagnarmi e guidarmi nella vita quotidiana e nella mia crescita spirituale. Ripensando a questo pellegrinaggio, mi rendo conto di quanto Łagiewniki non sia stato soltanto un luogo da visitare, ma un’esperienza che ha trasformato il mio modo di vivere la fede. Ogni gesto, ogni preghiera, ogni incontro con persone e suore, ha lasciato un’impronta nel mio cuore, insegnandomi a riconoscere la misericordia di Dio nelle piccole e grandi cose della vita quotidiana. Il riferimento più importante del Diario di Santa Faustina resta impresso nella mia mente: “Diffondere la devozione alla Divina Misericordia e confidare totalmente nella misericordia di Dio per tutti i peccatori.” Porto con me la luce e la pace viste negli occhi miei fratelli, pellegrini e dei fedeli locali, la forza silenziosa delle suore, la profondità del messaggio di Santa Faustina e l’esempio concreto di San Giovanni Paolo II. Voglio applicare ciò che ho vissuto in ogni momento della mia vita: nella pazienza con gli altri, nella disponibilità ad ascoltare, nella capacità di perdonare e di affidarmi.
PASQUALE MORTELLA, volontario Faustinum, Roma









