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Sito ufficiale degli Apostoli della Divina Misericordia "Faustinum"

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Quaresima 2026 #2

Nel Diario di Santa Faustina trovo diversi passaggi che mi toccano il cuore per via delle sofferenze che sto vivendo. Mi piacerebbe riflettere su questa frase:

“Le sofferenze sono una grande grazia. Attraverso la sofferenza lanima diviene simile al Salvatore; nella sofferenza lamore si cristallizza: maggiore è la sofferenza, più puro diviene lamore.” (Diario 57).

«Le sofferenze sono una grande grazia». Questo insegnamento difficile di Cristo e allo stesso tempo mistero della nostra fede mi accompagna da anni nell’esperienza della mia disabilità legata alla vista molto debole. Ciò nonostante, lo accetto in modo naturale, sentendomi scelta, benedetta e invitata a una particolare vicinanza con Gesù Misericordioso e con il prossimo.

«Attraverso la sofferenza lanima diviene simile al Salvatore; nella sofferenza lamore si cristallizza». Più o meno consapevolmente cerco di unire le mie fatiche quotidiane al sacrificio redentore di Gesù, credendo che in questo modo posso contribuire alla salvezza delle anime. Assomigliare a Gesù è come una scuola dove impari il suo amore per portarlo agli altri, proprio come ci dice Santa Faustina. Se guardiamo al Cuore di Gesù, pieno di amore e misericordia, impariamo anche a essere più umili e sensibili ai bisogni degli altri. Ogni giorno cerco di portare Gesù alle persone, dedicandomi a loro, alle loro difficoltà, alla malattia, alla solitudine. Lo faccio con chiamate frequenti, incontri, attività comuni, volontariato alla Caritas e con la preghiera. Questo scambio reciproco crea relazioni meravigliose e profonde, piene di fiducia, amore e gioia.

“Maggiore è la sofferenza, più puro diviene lamore”. L’amore che Cristo ci insegna è esigente. Mi sembra che sia proprio questo che il Signore si aspetta da me in questo ultimo periodo della mia vita, mettendo alla prova la mia fede e la mia fiducia in Lui.

Da un anno e mezzo lotto ogni giorno con dolori addominali la cui origine, nonostante gli sforzi dei medici di varie specializzazioni e gli esami fatti, non è stata ancora diagnosticata. Forse dovrò sottopormi a un intervento chirurgico.

Mi ricordo di quello che ho detto a una delle nostre sorelle dopo la cerimonia di ammissione al “Faustinum”: Sono così felice di sentire l’amore di Dio, di vedere che mi sta vicino e mi guida nella mia vita, che non so cosa potrebbe succedere per farmi smettere di sentirmi così… E in un certo senso è proprio quello che è successo, dal punto di vista umano. Non posso più servire Dio e portarlo alle persone con la stessa passione e la stessa gioia di un tempo. A quanto pare, Dio ha un suo piano per tutto questo.

Mi sembra di stare passando attraverso una specie di purificazione, di riduzione dell’amore proprio. La mia anima è in cerca di esperienze e compagnia, ma il mio corpo spesso limita le mie possibilità. Ormai non riesco più a fare quello che vorrei a livello professionale, né a viaggiare, né ad avere tempo per le altre cose che vorrei fare. Spesso faccio fatica a uscire di casa, a fare la spesa, a rispondere al telefono o a pregare. In questa lezione di umiltà e rinuncia a me stessa, nell’impotenza, nella paura e nella stanchezza fisica e mentale causata dal dolore quotidiano, so che Gesù Misericordioso veglia, è sempre con me e in me e nelle persone che mi dona.

Quindi continuo a concentrarmi su quello che è davvero importante: la mia crescita spirituale, fare piccole opere per la gloria di Dio, stare vicino ai miei cari e agli amici, rispondere ai loro bisogni e supportarli con la mia preghiera. Il ministero in parrocchia mi dà ancora tante soddisfazioni, soprattutto quando guido la comunità “Cenacolo di preghiera per i sacerdoti”. La formazione al “Faustinum” e la partecipazione agli incontri della comunità “Faustinum” di Łódź sono un dono inestimabile che mi danno forza, fiducia, pace e gioia.

Gesù ci dice che la sofferenza ha valore, ma lui sa bene quanto sia dura, perché l’ha vissuta Lui stesso. Nel dialogo tra il Dio Misericordioso e l’anima sofferente, Gesù dà a Santa Faustina e a tutti noi un grande conforto, ci rafforza e ci dà sollievo, e non ci lascia soli.

«O anima, ti vedo tanto sofferente, vedo che non hai nemmeno le forze per parlare conMe. Ecco che ti parlerò Io, o anima. Anche se le tue sofferenze fossero le più grandi, non perdere la serenità dello spirito e non lasciarti vincere dallo sconforto. (…) Bambina Mia, non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. So che confidi in Me illimitatamente,so che conosci la Mia bontà e Misericordia. (…) ParlaMi con semplicità, come si parla fra due amici. (…) Piccola, è vero, tutto ciò è sofferenza, ma per il cielo non c’è altra strada, allinfuori della strada della croce. Io stesso lho percorsa per primo. Sappi che è la strada più corta e la più sicura.” (D. 1487)

Agnieszka, membro “Faustinum”, Polonia

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